24/05/2016

Storia

La storia del nostro Ordine professionale è strettamente legata alla storia del farmacista biellese Giuseppe Assauto.

Si propone qui di seguito lo studio presentato dal dott. Carlo Bagliani al 60°Congresso Nazionale di Storia della Farmacia (Bari, 5-7 novembre 2010) e arricchito di notizie nel 2012 in occasione delle celebrazioni per il centenario della Federazione Ordini Farmacisti Italiani (F.O.F.I.)


1912-2012

CENTENARIO DELLA FEDERAZIONE DEGLI ORDINI DEI FARMACISTI ITALIANI

“Giuseppe Assauto: l’illuminato Presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti d’Italia (F.O.F.I.) 1914-1924”(*) 

Autore: Carlo L. Bagliani

Ricorre questo anno il centenario della fondazione della F.O.F.I.(Federazione Ordini Farmacisti Italiani), voluta dai farmacisti italiani nel 1912 per riunire gli Ordini professionali che via via andavano formandosi, nuovi soggetti nati dalla antiche associazioni chimico-farmaceutiche.

Pioniere dell’associazionismo farmaceutico, dell’avanzamento e della difesa del valore culturale del farmacista e della farmacia come luogo di scienza e non di commercio, fu il farmacista biellese Giuseppe Assauto.

Ben delineano la figura di questo illustre farmacista le brevi righe introduttive che l’editore Bovo di Saluzzo aveva pensato per la prefazione all’ultima grande pubblicazione dell’Autore, Il Consigliere e il Consulente del Farmacista (1):

“(…)È un’opera di fede e di amore alla professione e agli amici farmacisti, opera quindi che, osiamo crederlo, sarà benevolmente accolta con eguale fede e amore dai Colleghi dell’Autore, che per vari decenni e con non indifferenti suoi sacrifizi personali, ha dedicato tutto sè stesso al miglioramento della professione per renderla degna di maggior estimazione da parte delle Autorità e del pubblico e anche per migliorarne le condizioni morali e materiali.

    Ci dice l’Autore che egli considera un po’ questo suo lavoro come il testamento spirituale che Egli lascia quale espressione della sua anima alla Categoria, ed è sotto questo aspetto e con questo sentimento che Egli si è piegato al nostro desiderio di permetterci di allegarvi la Sua fotografia.

   Noi lo accogliamo come tale, con l’augurio però a Lui di «ad multos annos» ancora, in attesa di altre Sue opere, non meno degne di Lui e della Categoria farmaceutica, della quale per tanti anni fu portavoce ed esponente elettivo”.

Saluzzo, Luglio 1938-XVI

L’Editore BOVO


Assauto

GIUSEPPE ASSAUTO- Fotografia con dedica ai Colleghi (1)

L’illustre Personaggio –la vita e la professione

Il sopra citato Giuseppe Assauto è stato sicuramente uno tra i personaggi che più hanno contribuito all’evoluzione sociale e culturale della Classe farmaceutica italiana.

Nasce a Saluzzo il 12 aprile 1871, compie gli studi classici e si diploma chimico-farmacista presso l’Università di Torino.

Agli inizi del ‘900 diventa titolare della Farmacia Ajmonino di Biella alla quale si dedica con passione, dimostrando contemporaneamente vero amore per lo sviluppo della Classe Farmaceutica italiana. La sua casa diventa un tutt’uno con la farmacia, diventa sede del suo archivio di notizie sul mondo farmaceutico italiano, sede delle sue ricerche storiche in campo farmaceutico, sede operativa della F.O.F.I. e del suo Bollettino.

farmacia

BIELLA-Farmacia Assauto, 1934 (2)

Nel 1912, anno storico della costituzione di tutti gli ordini professionali (in seguito alla legge del 10/07/1910), sorge a Napoli la Federazione Ordini Farmacisti d’Italia (F.O.F.I.) della quale primo presidente è il dr. Stefano Gallelli.

Nel 1912 (1 luglio) nasce l’Ordine di Novara (che ingloba anche Vercelli e Biella non ancora province autonome) di cui subito Giuseppe Assauto, farmacista, è presidente.

Sono anni particolari i primi anni del secolo, incominciano a formarsi i primi organi associativi, le prime organizzazioni di categoria.

Con la costituzione di Vercelli-Provincia, i farmacisti vercellesi sentono l’esigenza di avere una propria associazione corporativa staccata dalla realtà novarese.

Nel 1929 nasce l’Ordine dei Farmacisti della Provincia di Vercelli (che ingloba anche Biella): i Colleghi della nuova provincia eleggono Assauto consigliere del primo Ordine dei Farmacisti della Provincia di Vercelli.

Sotto il governo fascista gli ordini professionali vengono sciolti e vengono fondati i Sindacati Fascisti di Medici, Farmacisti etc.

VERCELLI-veduta di piazza Cavour

VERCELLI- veduta di piazza Cavour

Secondo presidente della F.O.F.I. è proprio il Cav. Giuseppe Assauto di Biella, chimico-farmacista, che con impegno profondo per la Classe ricoprirà la carica fino al 1924 quando gli subentrerà il dr. Cesare Chiappa di Roma.

Scheda

  • Presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti d’Italia (F.O.F.I.) dal 1914 al1924.
  • Presidente dell’Ordine dei Farmacisti della Provincia di Novara (che inglobava anche Vercelli, non ancora provincia) e Membro del Consiglio Provinciale Sanitario dal 17 marzo 1912 al 25 novembre 1919 e Consigliere anziano dell’Ordine stesso fino al 31 luglio 1928.
  • Membro del Consiglio Superiore di Sanità dal 1 gennaio 1920 al 31 dicembre 1923.
  • Consigliere del neonato primo Ordine dei Farmacisti della Provincia di Vercelli nel 1929.
  • Presidente onorario del rinato Ordine dei Farmacisti della Provincia di Vercelli nel 1945.
  • Fondatore nel 1915 e Direttore fino al 1924 de “Il Farmacista”, Bollettino Ufficiale della Federazione degli Ordini dei Farmacisti d’Italia (con sede a Biella in via S.Filippo 2, sede della farmacia).Nel gennaio 1947, dopo la parentesi bellica, viene pubblicato il primo numero dell’organo ufficiale della F.O.F.I., risorta nel 1946 e nel cui Comitato Centrale compare il nome di Assauto (nominato Presidente onorario), “Il Farmacista”, egregiamente diretto dal prof. Cristoforo Masino di Torino.
  • Nel 1924 la pubblicazione del Bollettino verrà spostata da Biella a Roma–così come la sede della F.O.F.I.- fino al 1926, quando cesserà del tutto in seguito allo scioglimento della F.O.F.I.

    Sul primo numero de “Il Farmacista” (1915) così si legge a firma dello stesso Assauto:

                                             «Incominciando…Assumo la direzione di questo foglio per concorrere a compiere il voto emesso più volte dalla Classe farmaceutica a mezzo dei proprii Rappresentanti.

    Non sarà certo la volontà che mi mancherà, poiché è ad essa che debbo la resistenza attraverso a tante lotte, e se essa non persistesse, malgrado le immancabili delusioni provate e che sono retaggio di chi persegue un ideale, non mi assumerei certo questo nuovo pondo, per sostenere il quale occorrono ben quadrate spalle.

    Ma io faccio assegnamento anche sul concorso intelligente e volenteroso dei migliori che illustrano la nostra Classe, e se fra di noi si riuscirà, come spero, a regolare e stringere le intese e i rapporti di corrispondenza, ho motivo di sperare che questo foglio potrà contare su una esistenza sicura.

    Con questa speranza e con l’augurio di tempi migliori per la nostra Classe m’accingo al nuovo cimento».

     

    Testo della dedica:
    «Dono del farm. Giuseppe Assauto

    all’Ordine dei Farmacisti della Provincia di Vercelli

    con ogni augurio per la sua salda costituzione e pel suo fattivo funzionamento a beneficio dell’Esercizio Farmaceutico e della Pubblica salute.

    Biella, 1 febbraio 1929

    farm. Giuseppe Assauto»


    Un grande farmacista, orgoglioso dell’appartenenza a questa Classe e per essa sempre disposto a lavorare senza mai tregua: originale l’abitudine di scrivere cartoline postali azzurre stampate con il marchio della sua farmacia ai segretari provinciali del sindacato, cartoline fitte di frasi e di pensieri e di comunicazioni che poi venivano allegate (certe con uno spillo) alla copia della lettera di risposta e messe a protocollo.

     

    Cartolina a Ernesto Greppi Segretario Prov. Sind. F.F., Farmacia Ferro & Greppi-Vercelli

    Cartolina a Ernesto Greppi Segretario Prov. Sind. F.F., Farmacia Ferro & Greppi-Vercelli
    ora Farmacia Garavana (14/06/1938)

     

    Cartolina a Umberto Paggi Segretario Prov. Sind. F. F, Farmacia già Gennaro & Gallea-Vercelli

    Cartolina a Umberto Paggi Segretario Prov. Sind. F. F, Farmacia già Gennaro & Gallea-Vercelli
    ora Farmacia Amisano (15/2/1942)

     

    Il nome del bollettino “Il Farmacista”:

                                                    (tratto dal primo numero de “Il Farmacista”,1 gennaio 1915)

         «…L’abbiamo impresso di tutto proposito. Questo titolo, che, fino a pochi anni fa, a molti, a troppi farmacisti, pareva un titolo di inferiorità di fronte ai colleghi sanitari Medici e Veterinari e non si osava pronunciarlo in società e quasi se ne arrossiva quando veniva pronunciato al proprio indirizzo, questo titolo, che quasi mai nessuno faceva precedere al proprio nome nelle pubbliche comunicazioni o discussioni a stampa, ebbene esso ha diritto di essere manifestato con dignità non inferiore a quello con cui vantano il loro titolo i Medici, i Veterinari e gli altri laureati; non solo, ma esso deve in ogni pubblica o privata manifestazione essere espresso con modesto ma legittimo orgoglio, specialmente ora che la farmacia ha, dalla nuova legge, maggiormente impresso il carattere di pubblico servizio, ed il suo esercizio si avvia ad essere affidato al farmacista che vanterà i migliori titoli nei concorsi.

    Il titolo di Farmacista si affermi dunque con serena dignità su questo foglio che si espande in tutte le farmacie d’Italia, e possa esso, a poco a poco, sradicare i rimasugli di tendenze bottegaie che in molti farmacisti ancora vivono, deturpando il carattere professionale dell’opera nostra, e possa debellare le diffidenze e gli ingiusti apprezzamenti che il pubblico grosso, e talora anche i colleghi nostri sanitari Medici e Veterinari hanno contro di noi e contro la nostra professione».

    Farm. Giuseppe Assauto

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